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I CAPOLAVORI DEL CINEMA DI MONTAGNA
Nuovo ciclo di appuntamenti dedicato al cinema di montagna a partire dal 3 febbraio al 3 marzo presso la sala consigliare comunale (Municipio di Auronzo) ore 20:30 verranno proiettati i seguenti filmarti : Il Pilone centrale del Freney (1995) La grande cresta del Peuterey (1964)La parete Nord del Grande Jorasses (1985) La tragedia della Parete Nord dell'Eiger La via Eterna (2007) Montasio, sulla nord del Drago (2003) Fitz Roy : Pilastro Est (1976) K2 Lo Spigolo Nord (1982) Cannabis Rock (2005) Totem (1992) Ritorna ad Auronzo il grande cinema di montagna. L’appuntamento è oramai entrato a far parte della tradizione della locale Sezione del Cai. La rassegna di quest’anno comprende ben dieci film selezionati con scrupolosa attenzione dai responsabili culturali della sezione: Siro Maschio e Bepi Monti. Le prime tre pellicole saranno proiettate Giovedì 3 Febbraio alle ore 20,30 nella Sala Consiliare del Municipio di Auronzo. Si tratta di tre capolavori della cinematografia d’azione che raccontano altrettante imprese dove l’avventura si è intrecciata con la soddisfazione per la vetta conquistata ma anche con la disperazione per le dolorose disgrazie. Tutte e tre hanno per protagonista il Monte Bianco, la montagna più alta della vecchia Europa, dove si sono cimentati i più grandi alpinisti del mondo. Tra questi anche Walter Bonatti e Pierre Mazeaud che nel luglio del 1961 hanno guidato una salita storica ad una delle cime più difficili del Bianco: il Pilone centrale del Freney. Il primo film in programma giovedì si titola proprio: Pilone del Freney. Su quel pilastro di roccia rossa si è consumata una delle vicende più drammatiche della storia recente dell’alpinismo. Quattro dei sette scalatori impegnati nella cordata hanno perso la vita. La seconda pellicola si intitola La grande cresta di Peuterey. Anche l’impresa raccontata da questo film-documentario si è svolta nel 1961. Due alpinisti austriaci, Kurt Dimberger e Franz Lindner, partiti dalla Val Veny in Valle d’Aosta hanno impiegato cinque giorni e cinque notti per raggiungere la cima del Monte Bianco. Una intrepida salita superando torri e guglie, cavalcando creste affilate e percorrendo traversi esposti, con il tempo bello e con la tormenta. Un’ impresa estenuante e meravigliosa raccontata con le immagini di Kurt Dimberger che proprio a partire da quelle riprese è stato annoverato tra i più bravi cineasti di alta montagna. Il terzo film che sarà proiettato giovedì sera è La parete Nord delle Grandes Jorasses. Racconta della grande cordata che nel 1934 tentò di vincere l’inviolata parete del Monte Bianco che era diventato il problema numero uno degli alpinisti degli anni ’30. Un giorno, quattro cordate, una italiana, una francese, una austriaca e una tedesca, partono contemporaneamente per arrivare in cima. Ma le condizioni del tempo non sono buone e così le prime tre cordate desistono. Solo i tedeschi proseguono ma sulle Grandes Jorasses il tempo non perdona. Il film che sarà proiettato giovedì sera racconta il fallimento della cordata tedesca e della morte di uno dei suoi due componenti. La parete nord delle Grandes Jorasses sarà salita l’anno seguente. La rassegna cinematografica dedicata alla montagna ha avuto anche una importante anteprima. Lo scorso 28 dicembre, infatti, sempre nella Sala Consiliare del Municipio di Auronzo, è stato proiettato il film che racconta una delle prime spedizioni italiane all’Everst. Era guidata dal veneziano Francesco Santon che è intervenuto a commentare la spedizione.. Il film-documentario, che si intitolato A due passi dalla cima è stato realizzato da Kurt Dimbergher che ha testimoniato con le sue immagini, girate al Colle Sud, sopra gli 8000, gli estenuanti tentativi compiuti da Giuliano De Marchi e Sergio Martini per raggiungere la vetta dell’Everest.
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