45^ Camignada 2017

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“Giovanni Durissini” - Sentiero attrezzato

 

Valón del Nevaio (innesto sent. attrezzato segn. 117 “Alberto Bonacossa” ) 2300 m – Forcella Della Torre 2400 m – Forcella Sabbiosa 2440 m – Forcella Ciadìn Deserto 2400 m – Forcella Cristina 2390 m – Ciadìn de le Père – Accostamento con sent. segn. 118 – Forcella Verzi 2550 m – Forcella del Nevaio 2620 m – Ciadìn del Nevaio – Rif. Fonda Savio 2367 m.

Dislivello: in salita 830 m, in discesa 820 m; difficoltà: EEA; tempo di percorrenza medio: ore 5.00; comuni attraversati: Auronzo di Cadore; quota massima: Forcella del Nevaio 2620 m; periodo consigliato: da luglio a settembre; cartografia: Tabacco foglio 017; rifugi e punti di appoggio: Rif. Fonda Savio (0435 39036) e Rif. Città di Carpi (0435 39139).

Breve descrizione: il sentiero “Durissini” è stato attrezzato dalla sez. XXX Ottobre del CAI di Trieste a ricordo di un suo valido dirigente e permette di portare a termine il giro completo di uno dei vari rami in cui si suddividono i Cadini, il ramo di San Lucano. Il percorso viene idealmente suddiviso in due tronconi, orientale ed occidentale; noi qui descriveremo per primo quello orientale. Appena sopra il rif. tralasciamo a destra il troncone occidentale del sentiero “Durissini”, che sale lungo il Ciadìn del Nevaio, ed imbocchiamo il sent. attrezzato segn. 117 “Alberto Bonacossa”. Questo scende decisamente per gradoni verso il mare di ghiaie alla base del Cimón di Croda Liscia, costituente il Valón del Nevaio, ad incontrare il bivio da cui si stacca il nostro sent. attrezzato segn. 112. Lasciato quindi a sinistra il sent. attrezzato segn. 117, che prosegue per Forcella Rinbianco e Rif. Auronzo, attraversiamo le ghiaie in direzione Ovest, in lieve pendenza, salendo poi decisamente verso la Forcella della Torre, prima di una serie di 5 forcelle valicando le quali torneremo al Rif. Fonda Savio. Giunti alla Forcella della Torre (tab.), dopo aver posato gli occhi sull’immenso Ciadìn Deserto, caleremo su buona traccia ad attraversare la sommità del ciadìn stesso e a rimontare, con l’aiuto di due piccole scale, il ripido pendio che cala da Forcella Sabbiosa. Giunti al culmine di quest’ultima si profila il prosieguo del sentiero, che raggiunge zigzagando la Forcella del Ciadìn Deserto e quindi la Forcella Cristina, dalla quale si vede l’ampia sella prativa della Forcella Maraia e si distingue il Rif. Città di Carpi. Discesi da Forcella Cristina, si prosegue in lieve salita deviando a Nord-Est, in direzione della sommità del Ciadìn de le Père, dove si tralascia a sinistra il sent. segn. 118, che sale alla Forcella della Neve, per proseguire (qui inizia la parte occidentale del sentiero Durissini) marcatamente in salita (N) verso Forcella Verzi prima e Forcella del Nevaio subito dopo. Da questa si scende lungamente verso il Ciadìn del Nevaio, tenendosi preferibilmente sulla sinistra della conca, incrociando una deviazione verso destra alla via ferrata “Merlone”, che tralasceremo, per proseguire diritti in vista del Rif. Fonda Savio.

 
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