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Vogliamo iniziare come anticipato un ciclo di interviste da pubblicare periodicamente sul sito e come primo ospite abbiamo il presidente della sezione di Auronzo Massimo Casagrande. Il prossimo appuntamento con il responsabile del SOCCORSO ALPINO DI AURONZO DI CADORE il Sig. Zandegiacomo Giuseppe.
Buon giorno Massimo Casagrande anche quest'anno il Cai ha proposto un intenso programma sia come attività diretta che con diverse manifestazioni, partiamo dalla Camignada 2009, arrivati alla 37° edizione e col nuovo arrivo allo stadio come è andata? La decisione un po’ sofferta di spostare la Camignada allo stadio del ghiaccio si è rivelata nel complesso una valida alternativa al precedente arrivo nei pressi del lago. Abbiamo sacrificato l’aspetto paesaggistico della zona Bucintoro a favore di un’ottimizzazione dei servizi offerti ai concorrenti. La funzionalità di un grande impianto preposto ad accogliere eventi sportivi consente di ricevere i corridori al loro arrivo nel migliore dei modi, con spogliatoi, zona defaticamento riservata agli atleti, deposito zaini, posti a sedere per il pubblico e i famigliari. La nostra scelta è stata molto apprezzata dagli stessi concorrenti che, in tal senso si sono espressi favorevolmente. Non dimentichiamo inoltre il minor onere in termini di costi e impegno dei volontari che questa decisione ha comportato. Sempre in tema di corse e competizione è stata anche patrocinata la Lavaredo Ultra Trail manifestazione che sta sempre più crescendo nel corso degli anni, quale è la posizione del Cai rispetto alle critiche emerse nel noto forum www.spiritotrail.it ?
All’interno delle molteplici attività che la nostra sezione propone e sostiene, ve ne sono alcune caratterizzate da una forte specificità. E’ logico immaginare che in questi ambiti sia più facile suscitare la discussione con quelle realtà che non condividono tali specializzazioni; mi riferisco in questo caso alle critiche mosse nei confronti dell’eccessiva competitività presente nei Trail. Noi riteniamo però che ogni manifestazione che avvicini le persone con volontà di conoscenza, spirito di sacrificio e valutazione delle proprie potenzialità all’ambiente naturale della montagna, vissuto a stretto contatto con il proprio fisico, abbia la stessa dignità e diritto di essere esercitata. In tal senso vi posso già anticipare che il prossimo anno la Lavaredo Ultra Trail farà un’ulteriore salto di qualità, proponendosi come una delle maggiori manifestazioni nazionali nel suo settore. E, non vorrei rovinare la sorpresa ma, contiamo di avere partenza e arrivo direttamente dal centro di Auronzo. Vi consiglio di tenervi aggiornati sullo sviluppo del programma di gara perché i colpi di scena non sono finiti… Nel programma stagionale è stata riattivata l'attività coi ragazzi dell'alpinismo giovanile quali sono gli obbiettivi e i risultati conseguiti? Possiamo ritenere che verrà mantenuto l'impegno anche nei prossimi anni? L’Alpinismo giovanile equivale per il Cai all’istruzione obbligatoria per una società civile. Va da se che la forzata interruzione dell’attività negli scorsi anni pesasse non poco sulla credibilità del nostro operato. Da quest’anno siamo riusciti grazie alla collaborazione di un gruppo di amici, del paese ma anche di fuori e mi riferisco soprattutto all’Accompagnatore giovanile Da Deppo Pini Giuseppe e ai colleghi operatori sezionali, ha riorganizzare una stagione di uscite sul territorio. Dire che siamo molto soddisfatti sia dell’adesione dei ragazzi, sia delle capacità degli accompagnatori è dire poco. Definirei questo un piccolo successo, che reputo debba necessariamente andare avanti e anzi, farsi ancora più interessante e accattivante per avvicinare quanti più ragazzi possibile. Stiamo valutando come implementare i servizi offerti anche alla luce di prolungare l’attività al di la della sola stagione estiva. Naturalmente questo sarà possibile solo grazie al contributo di quanti già collaborano e di quanti vorranno farsi avanti in futuro. Marmarole 2009, Rifugio Tiziano, Mostra, perché questa combinazione? L’impegno della sezione dimostra un interesse anche culturale, anche questo è un aspetto del Cai?
L’attività culturale, di ricerca, studio e promozione della cultura alpina è azione preminente nel Cai, concorre a motivarne l’esistenza. In tal senso gli eventi che lei ha citato ambiscono a concretizzare questo impegno. Quest’anno l’attenzione è stata posta al gruppo delle Marmarole perché costituiscono il massiccio montuoso interamente cadorino e con le altre sezioni cadorine ne abbiamo voluto celebrare le peculiarità. Il metodo che abbiamo scelto passa attraverso l’attività di ricerca, esternata con la mostra dedicata alla storia dell’alpinismo ma anche attraverso l’attività pratica e quindi ecco le proposte per delle gite più o meno impegnative sulle Marmarole, la manifestazione corale al bivacco Tiziano e la chiusura con la mitica Strada Sanmarchi, palcoscenico ineguagliabile sul massiccio montuoso.
Non possiamo certo non chiederle quale è il destino del sentiero della Val Giralba che in Agosto è stato chiuso a seguito delle numerose frane cadute e se per la prossima estate verrà riaperto?
La vicenda del sentiero della Val Giralba è una storia che purtroppo va avanti da moltissimi anni e ci tocca molto da vicino perché il sentiero 103 rappresenta l’accesso più diretto al Rifugio Carducci da Auronzo e perché costituisce il tratto finale del percorso della Camignada. I lettori avranno capito che la difficoltà a cui dobbiamo far fronte è la costante interruzione del percorso dovuta a frane più o meno grandi. A causa della particolare conformazione morfologica di alcuni tratti della valle la frequenza delle frane è tale da non poter essere contrastata con semplici interventi di manutenzione ordinaria. Direi quindi che ci aspettiamo un intervento straordinario che speriamo possa giungere in seguito alle molteplici sollecitazioni che il nostro responsabile della sentieristica ha opportunamente inoltrato alle autorità competenti.
Come giudica l'attuale stato della rete sentieristica sul nostro territorio?
La nostra sezione effettua il controllo e la manutenzione di oltre 150 km di rete sentieristica presente sul territorio comunale di Auronzo di Cadore. Non sta a me giudicare se il lavoro che compiono i volontari possa o meno ritenersi soddisfacente, vorrei solamente ricordare quale mole di lavoro siamo tenuti a dover fronteggiare, in particolar modo dopo un inverno così nevoso. Forse dovremmo cominciare a pensare che tale attività andrebbe organizzata diversamente sulla base di una specializzazione che affronti anche giustamente i problemi della sicurezza sul lavoro e soprattutto la rimuneratività dell’impegno prestato. Vista l’importanza strategica della struttura sentieristica e la carenza di occasioni occupazionali in zona, varrebbe la pena di affrontare la tematica…. Nei prossimi mesi cosa ci può anticipare sul programma che la sezione intende svolgere?
Chiaramente le attività proposte, che hanno conquistato di anno in anno una sempre maggior popolarità, rimangono l’obiettivo centrale della nostra attività, con l’intento di implementare l’offerta affrontando tematiche che possano suscitare nuovi interessi. A breve direi che è volontà di noi tutti capire quale significato possa avere il riconoscimento delle Dolomiti quale Patrimonio Universale dell’Umanità. A tal proposito ci siamo fatti parte attiva nell’organizzare un convegno di respiro nazionale che si terrà proprio qui ad Auronzo il 18 e 19 dicembre e verterà su queste tematiche, nella speranza che il nostro lavoro possa essere propedeutico e di aiuto alla Fondazione che elaborerà il piano di gestione dei territori sottoposti a vincolo.
Grazie e buon lavoro
Grazie a voi della redazione e complimenti per l’ottimo lavoro svolto per il rinnovo e l’aggiornamento del nostro sito che ha suscitato positivi riscontri in tutti gli appassionati di montagna. |