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| 90 km sulle Dolomiti di Auronzo di Cadore Alla Lavaredo Ultra Trail con Intervista a Simone Brogioni |
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Il 26 giugno la corsa di 90 km sulle Dolomiti di Auronzo di Cadore Alla Lavaredo Ultra Trail si corre responsabilmente “Enjoy Responsibly” è il nuovo slogan della gara che punta sulla sicurezza dei partecipanti
La montagna va affrontata con rispetto e preparazione, specialmente se si parte per una corsa di 90 km con 5.000 metri di dislivello. E’ questa la regola che sta alla base della partecipazione alla Lavaredo Ultra Trail, la corsa in montagna che il prossimo 26 giugno radunerà al Palaghiaccio di Auronzo di Cadore (BL) 500 partecipanti provenienti da tutta Europa. Il nuovo slogan della gara “Enjoy Responsibly”, che suona più o meno come "Correte responsabilmente", è un invito alla saggezza, per ricordare che il giorno della gara è necessario arrivare ben allenati, in buone condizioni di salute e con il materiale obbligatorio indicato nel regolamento.
La quarta edizione della Lavaredo Ultra Trail partirà a mezzanotte di sabato 26 giugno, e quindi nella notte tra il venerdì e il sabato, nella speranza che il cielo dia la possibilità di correre la prima parte del tracciato sotto la luce della luna piena. L’alba accoglierà i podisti in prossimità delle Tre Cime di Lavaredo, simbolo di quelle Dolomiti che proprio il 26 giugno 2010 festeggeranno il primo anniversario della nomina a Patrimonio Naturale dell’Umanità da parte dell’UNESCO.
Il percorso di 90 km si sviluppa per la maggior parte su sentieri in alta montagna e attraversa 8 diversi Comuni, transitando da alcune tra le più belle vallate della zona. Si correrà in regime di semi-autosufficienza, per cui i concorrenti dovranno portare nel loro zaino tutto il necessario per una prova così impegnativa: acqua, cibo, abbigliamento adeguato per pioggia e freddo, telo termico, fischietto d’emergenza. Sono comunque previsti 4 punti di ristoro e la presenza di volontari sul percorso che garantiranno un tempestivo intervento in caso di bisogno.
La manifestazione aderisce alla campagna “Io non getto i miei rifiuti”, che prevede la squalifica per chi dovesse sporcare l’ambiente lasciando a terra scarti di barrette o bicchieri. La campagna, alla quale aderiscono le maggiori gare trail italiane, è promossa proprio da Spirito Trail, l’Associazione che, oltre ad essere organizzatrice della Lavaredo Ultra Trail, è anche editrice dell’omonima rivista, unica in Italia a dedicare interamente i suoi contenuti alla corsa in natura.
Le iscrizioni alla Lavaredo Ultra Trail apriranno come da tradizione il giorno di San Valentino, 14 febbraio, e chiuderanno al raggiungimento dei 500 partecipanti.
Il ritrovo per gli ultra trailers sarà al Palaghiaccio di Auronzo di Cadore nel pomeriggio di venerdì 25 giugno, per il ritiro dei pettorali e il controllo del materiale obbligatorio. Seguirà il pasta-party, il briefing pre-gara e, allo scoccare della mezzanotte, la partenza. Chi riuscirà a terminare la corsa entro il tempo limite di 24 ore riceverà in premio un bellissimo gilet The North Face, sponsor tecnico della manifestazione. La misurazione del percorso è stata effettuata con Garmin Forerunner 310XT.
Lavaredo Ultra Trail: nel cuore delle Dolomiti, con le Dolomiti nel cuore Auronzo di Cadore (BL), 26 giugno 2010, partenza a mezzanotte. 90 km, 5.000 m D+ Organizzazione: Spirito Trail A.s.d. in collaborazione con CAI e Soccorso Alpino Auronzo www.ultratrail.it
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tel. 340.9641837
Intervista Oggi siamo con Simone Brogioni, fiorentino, socio della nostra sezione e fra i volontari prestano la loro opera per le iniziative del cai in particolare la Camignada. Nonche ideatore della Lavaredo Ultra Trail.
Ciao Simone quando è iniziato il tuo legame con Auronzo di Cadore quanti anni socio del Cai?
Mio bisnonno Armando prestò servizio come Vigile del Fuoco a Lozzo, durante la Grande Guerra. Nonostante l'orrore del conflitto mondiale, rimase affascinato dalle Dolomiti del Cadore, tanto da tornare ogni estate in quei luoghi. La passione per queste montagne si è tramandata di generazione in generazione: dal bisnonno Armando alla nonna Imperia, fino ai miei genitori, a me e mio fratello e ora ai nostri figli. La nostra casa ad Auronzo è nata insieme a me, nel 1967. Fin da piccolo ho fatto lunghe camminate e diverse ferrate, tra le quali ricordo in particolare la ferrata Vandelli e la Cengia Gabriella, percorse quando avevo 9 anni. Magari per un "montanaro" sarà normale, ma per un cittadino come me furono grandi imprese! Sono socio del CAI Auronzo dal 1977, e nella mia tessera custodisco ancora la foto di quando avevo 10 anni.
Quando si parla di Simone Brogioni viene automatico pensare alle corse a piedi. Ci spieghi dove nasce questa passione in particolare per il trail ?
La mia passione per il trail running, ovvero la corsa in natura, nasce proprio da Auronzo. A 15 anni corsi la mia prima Camignada, e ne rimasi affascinato. Con gli anni ho esplorato ogni sentiero attorno ad Auronzo: Marmarole, Sorapiss, Popera, Tre Cime, Cadini. Di passo o di corsa, ho macinato tanti chilometri. Ho sempre decantato la bellezza di queste montagne, e ho cercato di condividere questa mia passione con più persone possibile. Per questo nel 2007 ho creato la "Lavaredo Ultra Trail", che all'epoca si chiamava "Lavaredo Ecomarathon": 46 km tra i luoghi più belli delle Dolomiti Auronzane. Fu un grande successo, all'epoca non esistevano molte gare così lunghe in montagna, per cui ogni arrivo fu una vera conquista da parte dei partecipanti. Poi negli anni successivi i chilometri sono aumentati, il dislivello pure, e anche la fama della corsa a livello internazionale.
Da un esperto del settore quale sei un giudizio sulla camignada che la nostra sezione organizza ogni anno ?
Ho corso diverse gare, in molte parti d'Italia, e posso dire che il percorso della Camignada non ha paragoni. La Sei Rifugi non si dimentica, e ci si torna ogni anno. Sì, qualcuno vive come un incubo la Val Giralba... Ma avete mai provato a percorrerla in salita? Fatelo, e sono sicuro che la rivaluterete. La Camignada è davvero una grande festa, c'è un clima di amicizia, sia tra i primi sia tra gli ultimi arrivati. Lo spirito agonistico è praticamente nullo. Negli ultimi anni hanno vinto degli atleti tanto forti quanto umili. Voglio citare Stefania Satini e Daniela Da Forno tra le donne; tra gli uomini Luciano Fontana, Ivano Molin, Tullio Grandelis (tre volte secondo), Marco Moretton vincitore nel 2009. Atleti in grado di chiudere i 30 km in 2 ore e mezza e poi aspettare all'arrivo il resto dei 1.000 partecipanti, proprio per godere di questa splendida festa. Finché succederà questo, ovvero fin quando i "campioni" saranno così amalgamati ai "podisti della domenica" e ai camminatori, allora si potrà dire che la Camignada è davvero la corsa di tutti e per tutti.
26-06-2010 90 Km 5.000 m. D + Auronzo di Cadore cosa accade ? Qualcuno certamente al pasaggio nelle valli urlerà << è quel burlone del Brogioni che se ne inventa una all'anno >>
E' ovvio che vista "dall'esterno" questa sembra un'impresa per folli. Quando ho presentato la corsa alle Istituzioni mi hanno guardato in modo un po' strano, cercando di scorgere delle antenne verdi sopra la testa. In realtà non si tratta di una corsa per extraterrestri, occorre sì molto allenamento e pratica, ma sono sempre più i trail runners che compiono questi sforzi portandoli a termine senza grossi problemi. D'altro canto è un percorso che non va sottovalutato: si corre di notte, si possono incontrare nevai, freddo intenso oppure caldo torrido. La partenza avverrà allo scoccare del sabato 26 giugno, a mezzanotte in punto dallo Stadio del Ghiaccio di Auronzo. In breve, il percorso sarà questo: pista ciclabile fino a Pian della Velma, Val Giralba, Rifugio Carducci, Rifugio Comici, Rifugio Piani di Cengia, Rifugio Locatelli, Val Rinbon, Val Rinbianco, Misurina, Maraia Bassa, Federavecchia, Valbona, Somadida, Val di San Vito, Rifugio San Marco, Rifugio Galassi, Capanna degli Alpini, Rifugio Chiggiato, Rifugio Baion, Col Agudo, Auronzo. Il tutto da compiere entro 24 ore, nell'intera giornata di sabato 26 giugno, giorno che coincide con il primo anniversario della nomina delle Dolomiti a Patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco.
Quali sono le tue attese da questa corsa ? e cosa rappresenta nel panorama questa manifestazione ?
Mi aspetto che partecipino persone da ogni parte d'Italia e molte anche dall'estero, proprio nell'ottica in cui è nata questa gara: condividere la bellezza di queste montagne con chi ancora non le conosce, ma anche con chi vuole scoprirne nuovi scorci, nuove vallate, forcelle, cime. La Lavaredo Ultra Trail è in Italia il trail lungo più partecipato e sicuramente uno dei più affascinanti. Con l'aiuto del CAI, del Soccorso Alpino e di tutti gli Auronzani mi piacerebbe che il prossimo 26 giugno potesse diventare una bella giornata nella quale Auronzo è protagonista al 100%.
Certamente ci si chiede chi saranno i protagonisti di questa avventura e da dove arriveranno ?
Arriveranno da tutta Italia e molti dall'estero. Lo scorso anno i vincitori venivano dalla Sicilia (Luisa Balsamo) e dall'Ungheria (Csaba Nemeth). Per il 2010 punteremo molto sui francesi, che da diversi anni praticano il trail running nel loro paese e che hanno un debole per le Dolomiti.
Un ultima domanda, dal 2007 ad oggi quale è il ricordo più bello delle precedenti edizioni ?
All'arrivo della prima edizione, nel 2007, tutti si sentirono un po' "eroi", e molti piansero dalla commozione. Forse il ricordo che mi è rimasto più impresso è quello di Marco Vannucci, forte atleta pratese, che giunto al traguardo al Rifugio Auronzo abbracciò sua figlia e scoppiò in lacrime. Un ragazzone alto quasi due metri che si commuove per la bellezza della "mia" corsa: l'obiettivo era stato centrato!
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