CHI SIAMO

Una storia nata nel 1874

La sezione Cadorina del CAI è una delle più antiche in Italia. Vanta infatti oltre 150 anni di storia: è stata fondata nel 1874 da Luigi Rizzardi, illustre cittadino auronzano, fondatore tra le altre cose della Biblioteca Civica.  Lo Statuto venne votato nell’adunanza del 2 novembre 1873, ma la Sezione divenne operativa solo il 1° gennaio 1874. Contava allora 25 soci. Luigi Rizzardi la guidò per un quarto di secolo, fino alla sua morte avvenuta nel 1900.

L’assemblea dei soci, riuniti in assemblea il 28 aprile 2000, decise di dedicare la sezione proprio a Rizzardi.

Conta oltre 400 soci e possiede tre strutture: il rifugio Auronzo (altitudine 2.330 metri) a Forcella Longeres, ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo; il rifugio Carducci (2.297 metri), in alta Val Giralba, ai piedi delle Croda dei Toni; il bivacco Fanton (2.667 metri), sulle Marmarole.

Tesseramento
CADINI DALLA VAL DE S

La storia della sezione di Auronzo

Nel 1874, poco più di dieci anni dopo la nascita del Club Alpino Italiano a livello nazionale, per iniziativa dell’avvocato Luigi Rizzardi, nasceva ad Auronzo la Sezione Cadorina del Cai

Prima sezione nata in Cadore, nel 1887 contava 54 soci e la sede centrale di Torino riconosceva le capacità della Sezione Cadorina, incaricandola di organizzare nel 1877 un congresso nazionale.

L’incontro ebbe un grande successo e fu una occasione per far conoscere il Cadore e i cadorini a varie personalità che arrivarono da ogni parte d’Italia.

Tra il 1907 e il 1908 venne costruito, in Alta Val Giralba, il rifugio Carducci, in onore del grande poeta che nel 1892 aveva soggiornato in Cadore. Il rifugio venne inaugurato il 31 agosto 1908. Rovinato durante la Grande Guerra, venne restaurato più volte e continuamente ampliato.

Nel 1912, con l’aiuto del Comune di Auronzo, si iniziò la costruzione di un rifugio ai piedi delle Tre Cime: il “Principe di Piemonte” venne completato dopo la Grande Guerra e inaugurato solamente il 2 ottobre 1925.

Venne la Repubblica, il rifugio fu denominato “Bruno Caldart”, in ricordo di una giovane guida alpina auronzana caduta dalla Cima Piccola di Lavaredo.

Distrutto da un incendio nel 1955, venne ricostruito e ampliato, grazie alla volontà dell’allora presidente Silvio Monti, assumendo definitivamente il nome di rifugio “Auronzo”.

Un tempo l’alpinismo dolomitico, fatta eccezione per alcuni cacciatori di camosci, era praticato solamente da famiglie ricche, e rimase per molto tempo un movimento squisitamente aristocratico. Solamente dopo la Grande Guerra l’alpinismo si allargò alle masse popolari che lo riconobbero come svago ed esercizio fisico. Le nostre Dolomiti venivano frequentate a quei tempi per lo più da stranieri, in quanto le loro strade erano senz’altro migliori di quelle del versante italiano. La Sezione Cadorina ebbe l’onore di iscrivere a socio il Re Alberto dei Belgi che per varie stagioni compì ascensioni alpinistiche sui nostri monti. Tra i soci illustri, c’è stato anche l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, iscritto al nostro sodalizio dal 1959.

Nel corso degli anni, la nostra sezione ha dato vita a diverse iniziative: il Gruppo Filatelici di Montagna, il semestrale “Quota 864”, periodico di informazione dei soci della Sezione, la Camignada poi sie refuge, spettacolare marcia in montagna non competitiva di 30 chilometri con partenza da Misurina e arrivo ad Auronzo.

Consiglio Direttivo

Consiglio Direttivo

Presidente

Pais Marden Maurizio

Vicepresidente

Da Deppo Pini Giuseppe

Consigliere

Casagranda Maurizio

Consigliere

De Filippo Roia Amabile

Consigliere

Golin Giovanni

Consigliere

Manaigo Claudio

Consigliere

Zandegiacomo De Zorzi Ines

Revisore

Boso Sergio

Revisore

Garlet Silvia

Revisore

Pais De Gabriel Gianni

Vieni a scoprire le meraviglie di Auronzo:
natura e paesaggi da sogno

Il territorio di Auronzo di Cadore, nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, patrimonio dell’Umanità Unesco, costituisce un vero paradiso naturale che permette di rilassarsi, fare escursioni e arrampicate.

Conosci l’associazione prima di richiedere il tesseramento

Domande frequenti

  • Nuovo Socio 50€
  • Socio ordinario 45€
  • Socio famigliare 24€
  • Socio giovane (0-17) 16€
  • Socio Juniores (18-25) 25€
  • Socio giovane agevolato (2° figlio) 9€

Posso fare ed inviare i documenti necessari, è però necessario presentarsi per il ritiro della tessera con le due foto tessere di riconoscimento, di seguito alcune delucidazioni:

  • I Documenti scaricabili dal sito si possono compilare e rispedire scansionati via mail
  • Le 2 foto si devono consegnare di persona.
  • Si può fare  il bonifico ed inviare via mail la contabile dell’avvenuto pagamento

  • Ai Soci CAI sarà garantita copertura assicurativa
  • Condizioni agevolate nella fruizione delle strutture ricettive del CAI come pernottamento e pasti
  • Diritto di ricevere le pubblicazioni sociali (solo per i Soci ordinari), come ad esempio il bimestrale La Rivista del Club Alpino Italiano.

La tua adesione contribuisce anche alla manutenzione dei sentieri, dei rifugi e dei bivacchi, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale.

Vieni a far parte anche tu di questo sodalizio

Le tue idee e le tue energie possono aiutare a mantenere viva la sezione e il suo territorio.

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