
Dislivello Salita: 321m
Dislivello Discesa: 247m
Difficoltà: EEA
Tempo di percorrenza: 3.00oreDal Biv. Comici il sent. attrezzato “Carlo Minazio” sale verso Sud-Est alla Forcella Bassa del Banco, dove una stretta cengia, attrezzata con funi metalliche, permette di attraversare una strapiombante parete con passaggi molto esposti. Alla base della parete stessa si possono rinvenire le tracce del primitivo sentiero oggi sostituito, a quota più elevata, dal tratto attrezzato in cengia. Al fine di evitare questo tratto esposto, dalla Forcella Bassa si può salire per dosso erboso a quella Alta e da qui, lungo un facile canalino, ridiscendere portandosi alla quota di 2150 m circa, alla ricongiunzione con il citato sentiero attrezzato ed esposto proveniente da Forcella Bassa. Il percorso diventa ora lungamente pianeggiante, attraversando in quota le cime di Val Bona e le Tre Sorelle. A ridosso dei Colli Neri prosegue alto sulla Val di San Vito verso la Torre dei Sabbioni (scorcio su bellissima cascata, nel Ciadìn del Doge, delle acque della Val Grande). La traccia si abbassa gradualmente, verso il fondovalle, terminando nel punto d’innesto col sent. segn. 247. Il ramo di destra di quest’ultimo conduce al Biv. Slataper, quello di sinistra discende brevemente fino ad innestarsi nel sent. segn. 226 che, passando alla base della Torre dei Sabbioni conduce, attraverso Forcella Grande, al Rif. S. Marco. Nei pressi del medesimo innesto ha avvio anche il sent. attrezzato segn. 280 (tratto dell’Alta Via n°5) che, aggirando il Corno del Doge, attraversa lungamente i versanti settentrionali delle Marmaròle toccando o lambendo i bivacchi Voltolina, Musatti e Tiziano.