
Dislivello Salita: 972m
Dislivello Discesa: 1002m
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 5.5oreDa Lozzo, raggiunto il quadrivio dell’itinerario precedente, si continua verso destra, in direzione N, fino a incrociare la strada del Genio (tab., crocifisso); qui si imbocca una larga mulattiera affiancata dalle acque che sgorgano dalla soprastante sorgente di Val che, con erta salita, porta ai Tabià di Pian d’Adamo, di Val de Quóilo, di Sóma Quóilo e da qui, in breve, al Pian de Formai (tab.). Panorama vastissimo a 360 gradi, dal quale spiccano verso Nord le inconfondibili Tre Cime di Lavaredo; ruderi della teleferica e strada sterrata militare che conduce (verso Nord-Est) ai Forti di Col Vidal. Si percorre in discesa una strada silvo-pastorale (di recente apertura) che confluisce in quella di Somòl (tab.), che si segue verso Ovest per giungere, poco dopo, alla Casera delle Armente e quindi al bivio Pellegrini (tab., abbeveratoio per mucche). Si segue la strada in direzione del Monte Ciarìdo, che svetta ad Ovest su tutto l’altopiano di Pian dei Buoi, per giungere, dopo 200 m circa, ad un altro bivio (tab.) dal quale si stacca a destra, in direzione N, una strada silvo-pastorale. Questa, con lenta discesa, ci porterà ad incrociare una seconda strada forestale proveniente dal Casón di Forcella Bassa (sent. segn. 1262). Ci si tiene a destra percorrendo, in lieve discesa, una bella costa boscosa, passando sotto la Croda Patèrna (tab.) e, con larga curva verso E, si giunge finalmente al Casón de Cianpeviéi (tab.). Da qui, sempre su strada forestale, in lieve salita verso il Colle di Villapiccola e quindi in marcata discesa, attraversando la loc. di Filipe, giungeremo finalmente alla diga del Lago di Auronzo, detto anche di Santa Caterina.