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Pàdola (bivio per Chiamora) – I Tófe

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Auronzo di Cadore
19:52, Feb 11, 2026
temperature icon 2°C
cielo coperto
Humidity Humidity: 95 %
Pressure Pressure: 999 mb
Wind Wind: 1 mph
Wind Gust Wind Gust: 1 mph
Clouds Clouds: 89%
Visibility Visibility: 10 km
Sunrise Sunrise: 07:20
Sunset Sunset: 17:28
Weather from OpenWeatherMap
  • Dislivello SalitaDislivello Salita: 1156m
  • Dislivello DiscesaDislivello Discesa: 1328m
  • DifficoltàDifficoltà: EE
  • Tempo di percorrenzaTempo di percorrenza: 6.00 ore

Breve descrizione: da Pàdola (in territorio amministrativo della C.M. Comelico e Sappada) si segue la S.P. 532 per il Passo Sant’Antonio per poco più di un km, fino al bivio (a sinistra) con la strada forestale di Chiamora, dove si lascia l’auto. Si imbocca il sentiero antistante al bivio, sul lato destro della provinciale, risalendo il bosco di Sant’ Anna fino ad immettersi sulla strada silvo-pastorale diretta alla Casera Aiàrnola. Si continua a destra sulla carrareccia fino ad incrociare il sent. segn. 164 (tab.) che prosegue anch’esso sul tracciato della strada, verso la citata casera. Qui si abbandona il comodo percorso e si prosegue diritti verso Ovest risalendo il fitto Bosco Aiàrnola, fino ad uscirne alle soglie del vasto catino glaciale, cui fanno da contorno, da Sud a Nord, l’Aiàrnola, la Croda da Campo e la Torre Canal col più basso e tozzo Còrno Ciapelèi, e dove si incrocia il sent. segn. 153 che taglia trasversalmente il circo. Superatolo, si continua la risalita dapprima fra mughi, poi su magre zolle erbose, quindi sul ghiaione, deviando ad un certo punto verso Sud (sinistra) a rimontare, su traccia di sentiero, l’erto pendio che giunge a Forcella Val da Rin (tab.). Stupendo colpo d’occhio verso le Creste di Confine (alle nostre spalle), mentre a Sud si profilano le Marmaròle e, sotto di noi, l’imbuto di pietre e verdi che discendono dalla testata della Val da Rin de Aiàrnola. Si inizia la discesa (in territorio amministrativo della C.M. Centro Cadore) in questo ambiente di selvaggia bellezza, mentre ci appare il Lago di Auronzo (o di Santa Caterina) dando l’impressione (sbagliata) che il paese sia lì a due passi. Si segue la labile traccia fino ad arrivare ai primi mughi ed a qualche mobile colata di ghiaie, superate le quali si imbocca un più certo (come direzione di discesa) quanto ripido e pietroso canalino per giungere, dopo lunga discesa, ad un passaggio in galleria, superato il quale si vedono, sottostanti, i ruderi della miniera di blenda. Da qui il sentiero entra in un bel tratto boscoso e su buona traccia, con bellissimi scorci verso Sud-Ovest sulle Marmaròle, perviene, in località I Tófe, alla strada asfaltata (tab.) di Pian da Barco, seguendo la quale in discesa si giunge ad Auronzo (Villagrande).

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