
Dislivello Salita: 505m
Dislivello Discesa: 555m
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 3.50oreBreve descrizione: dal bivio di Dogana Vecchia, cui si giunge da Misurina in un paio di minuti d’auto, si prende la direzione per Cortina d’Ampezzo e si parcheggia l’auto dopo circa 2,5 km, utilizzando uno spiazzo aperto a destra, proprio prima del Ponte sul Rudavói (tab.). Il sent. segn. 222 prende avvio proprio a monte dello spiazzo e, in direzione N, risale il ramo sinistro (idrografico) del Torr. Rudavói. Deviando progressivamente a destra (Est) sotto il costone che risale fino al Corno d’Àngolo, piega nuovamente verso Nord-Est su comoda traccia di grande panoramicità. Giunti in vista della Forcella Popéna, sul pendio detritico che cola dalla sua sommità, si trascura a destra il sentiero che attraversa alla base le Pale di Misurina e si risale il pendio stesso, zigzagando fino alla sella. Qui si trovano i ruderi del Rif. Popéna, costruito nel 1938 da privati e poi distrutto da incendio, cui le Guglie di Val Popéna Àuta, il Cristallino di Misurina ed il Piz Popéna fanno da splendido sfondo. Alle nostre spalle la bastionata del Sorapìss e la lunga catena delle Marmaròle, che si spengono a Est. Si segue il sentiero in discesa verso la bella conca, fra placche erbose e mughi, tralasciando a destra il sent. segn. 224 (tab.) che discende a Misurina. Si oltrepassa lo sbocco inferiore della Val de le Baràche, per continuare sul greto del torrente la lunga ma appagante discesa, che si conclude al Ponte di Val Popéna Àuta, sulla S.P. 49; seguendo la rotabile in discesa si raggiunge Carbonìn (1 km); in salita Misurina (2,5 km).