
Dislivello Salita: 1471m
Dislivello Discesa: 883m
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 6Partendo da Auronzo, si percorre la S.R. 48 in direzione di Misurina, oltrepassando di c. un km la segnalata deviazione per la Val da Rin ed accostando quindi sulla d. una vecchia casa, al cui fianco ha inizio via “Pian della Velma”; si percorre la stradina asfaltata fino al Pian de la Vèlma, dove si può parcheggiare l’auto (all’imbocco della stradina vi sono, oltre ad un crocefisso, le consumate indicazioni per il Rif. Carducci).
Dal Pian de la Vèlma (tab.) attraversiamo, su larga e pianeggiante strada sterrata, una zona boscata a forte prevalenza di pino silvestre, per giungere ad intravedere alla nostra sin. il bianco letto del Torr. Giralba ed iniziare, sempre su ottimo tracciato, la salita della Val Giralba Bassa. Superato un primo tratto, si giunge ad un bivio con una stradina di servizio alla nostra sin., che tralasceremo per seguire i segn. CAI in decisa salita, non più su strada forestale ma su una buona traccia di sentiero. Si percorre la fresca valle, che in breve diventa più luminosa, in compagnia del sostenuto borbottio delle acque del torrente che scorre alla nostra sin., superando qualche pendio franoso e giungendo all’incantevole visione delle Guglie de Stalàta che incoronano l’omonima valle. Man mano, oltre alle guglie, emergerà di fronte a noi la poderosa bastionata del M. Giralba di Sotto; superato il torrente su un ponte di legno, dal quale si ha alle nostre spalle (S) una stupenda visione del M. Ciarìdo e del M. Ciastelìn, ultime propaggini orientali delle Marmaròle, si giunge in progressiva salita (la fattura militare della strada si fa vedere in più punti) alla radura baranciosa del Pian de le Salère (tab.).
Lasciato a d. il sent. attr. segn. 109 che risale la selvaggia Val de Stalàta ed a sin. una capanna posta in opera dai cacciatori, si prosegue lungamente la risalita dell’Alta Val Giralba in uno scenario di sempre più incredibile
suggestione, fino ad incrociare a d., sotto la rosea parete del M. Giralba di Sopra, mentre già si vede il Rif. Carducci sulla testata della valle, il percorso della via ferrata “Cengia Gabriella” segn. 110. Si risale su traccia ghiaiosa il tratto che giunge all’agognato rifugio, posto alla base dell’incredibile bastionata della Croda dei Toni. Lasciatolo, si guadagna la retrostante Forc. Giralba, sulla quale corre il confine con la Provincia autonoma di Bolzano, per scendere i ghiaioni alla base della parete N della Croda dei Toni e giungere in breve al Rif. Zsigmondy-Comici e quindi, calandosi per la Val Fiscalina, al Rif. Fondovalle.