
Dislivello Salita: 580m
Dislivello Discesa: 235m
Difficoltà: EE
Tempo di percorrenza: 3.00oreAl punto d’inizio di questo sentiero si sarà giunti scendendo dal Pian dei Buoi sul sent. segn. 273, oppure salendo sul medesimo dai Tabià da Rin. Fino al Rif. Ciaréido i classici segnavia bianco-rossi del CAI saranno affiancati da segnavia bianco-verdi, che identificano alcuni percorsi tematici conosciuti come “Anelli e Vie di Lozzo di Cadore”; inoltre, il sent. segn. 272 costituisce un tratto dell’Alta Via delle Dolomiti n. 5 da Sesto, in Pusteria, a Pieve. Per la salita a Forcella Paradiso puntiamo nettamente in direzione Sud, lasciando quindi alla nostra sinistra ed alle nostre spalle il sent. segn. 273, per risalire lungamente un compatto colatoio di ghiaie cui fanno da bordura mughi, salici e sparute ma caratteristiche betulle, mentre in alto svettano alcuni eleganti larici. Ci si innalza nel circo di Pomadòna sul versante in destra orografica, mentre alla nostra destra ci fa compagnia il dirupato Col Lantedesco; alle nostre spalle si apre un vasto panorama che dai Cadini di Misurina, ad Ovest, percorre verso Est tutte le Dolomiti di Auronzo. Giunti proprio a ridosso delle pareti che calano dai contrafforti del Monte Ciarìo (indicazioni) si piega decisamente a sinistra (trascurare la traccia di sent. che devia a destra) per superare un’aerea e stretta cengia ed immettersi su ripido ma comodo sentiero che, attrezzato con qualche breve tratto di fune metallica, rimonta i baranciosi fianchi che degradano dal Pian de Paradìs per giungervi, dopo faticosa quanto remunerativa salita. Si risale, immersi nei mughi, fino a Forcella Paradiso, dalla quale il panorama si apre più decisamente verso Ovest, ma soprattutto verso Sud sulle Dolomiti d’Oltrepiave. Dalla forc. si scende su comodo sentiero, iniziando l’avvicinamento al Rif. Ciaréido (porre attenzione all’attraversamento della Grava Bianca, area franosa di comunque facile passaggio), che si raggiunge passando per i Crépe del Ciaréido, un insieme di enormi massi staccatisi dalle pareti soprastanti del Monte Ciarìdo. Lasciato il rif. alla nostra sinistra, imbocchiamo in leggera salita la comoda stradina che, passando nei pressi delle sorgenti di Confìn, ci porterà in breve, da qui su comodo sentiero, al Rif. Baión.