
Dislivello Salita: 702m
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 3.00oreDa Auronzo, come per il sent. segn. 270, si raggiunge lo chalet “la Primula” e, parcheggiata l’auto, si attraversa il Torr. Baión. Trascurando, poco dopo, il sent. segn. 270 (segnavia sugli alberi) che si stacca sulla destra per risalire la Val Baión, si continua ancora su comoda e larga strada fino al punto in cui, circa a quota 1110 m, si stacca sulla destra la mulattiera segn. 273 (è questo il vero punto di inizio del tracciato). Questa, dapprima costeggia brevemente il Rin de Poórse in sinistra idrografica, per poi iniziare a salire marcatamente, in un fitto bosco di abeti rossi, in direzione del Pian de le Ciave. Raggiuntolo, si rimonta con marcata pendenza fino ad incontrare, ancora in mezzo al bosco verdeggiante, una colata di ghiaie provenienti da un canalone del circo di Pomadòna, alla cui soglia (Costa de Pomadòna) si giunge in breve al bivio con il sent. segn. 272. Lasciato alla propria destra quest’ultimo, si punta a Sud-Est (sinistra) seguendo i segn. 273 e, attraversando un pianeggiante ed esteso deposito detritico che la vegetazione sta lentamente colonizzando (si nota, tipica in questo ambiente, la presenza della betulla), ci si cala lungo una breve discesa che consente di superare un macereto e riprendere la lenta salita che ci condurrà al Pian dei Buoi. Alle nostre spalle si aprono inconsueti scorci sui versanti Sud delle Tre Cime di Lavaredo, della Croda dei Toni e dei Cadini; si attraversa la Panèra del Costón, caratterizzata da grandimassi rimasti sulla sede del sentiero e, dapprima fra faggi e poi fra abeti rossi, si giunge alla Grava Bianca ed all’inizio della strada forestale che, in breve, ci porterà al Casón de Valdazéne e da qui, con breve salita, alla Forzeluta omonima e al pascolo di Pian dei Buoi (innesto col sent. segn. 268).