45^ Camignada 2017

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“Degli Alpini” - Sentiero attrezzato

 

Ponte de la Diassa (innesto sent. segn. 255) 1133 m – Rif. Chiggiato (innesto sent. segn. 261) 1911 m – Forcella Sacù (innesto sent. segn. 262) 1914 m – Val de la Tana – Forcella Giau de la Tana 2650 m – Biv. Tiziano (innesto sent. attrezzato segn. 280 “Antonio Sanmarchi”) 2246 m – Taco del Todésco – Bosco de Sozènto 1073 m.

Dislivello: in salita 1517 m, in discesa 1577 m; difficoltà: EEA; tempo di percorrenza medio: ore 8-9; comuni attraversati: Calalzo e Auronzo di Cadore; quota massima: Forcella Giau de la Tana 2650 m; periodo consigliato: da luglio a settembre; cartografia: Tabacco foglio 016; rifugi e punti di appoggio: Rif. Chiggiato (0435 31452) e Biv. Tiziano.

Breve descrizione: da Calalzo si segue la strada asfaltata che si inoltra lungo la Val d’Óten fino a Praciadelàn. Divenuta ripida carrareccia sterrata, si prosegue per un chilometro, fin dove si può parcheggiare l’auto nei pressi del Ponte de la Diassa. Appena prima di questo (tab.) si imbocca il sentiero che risale per breve tratto in sinistra idrografica il Torr. Diassa, per poi deviare a destra rimontando i fianchi boscosi orientali del Coston de Tiesse ed infine, aggirato un secondo costone boscoso, giungere al Rif. Chiggiato ed al bivio con il sent. segn. 261. Lasciato il rif. alla nostre spalle, si procede in falsopiano verso Nord incontrando, a Forcella Sacù, il sent. segn. 262, che lasciamo a destra per iniziare la lunga e panoramica traversata, sostanzialmente pianeggiante, fino sotto Cima Salina. Da qui la traccia si inerpica rimontando le ripide coste erbose che tappezzano la base delle rocce fino a giungere, con un breve tratto pianeggiante seguito da comoda ed altrettanto breve discesa, sotto la Val de la Tana. La si risale faticosamente fino ad incontrare le prime scalette, che permettono di superare con facilità i tratti più impegnativi, traversando infine una cengia, attrezzata con corde fisse, che porta a Forcella Giau de la Tana. Due mondi a confronto: alle nostre spalle la tormentata e ripidissima Val de la Tana appena vinta, davanti a noi la lapidea ma grandiosa distesa dei Lastóni delle Marmaròle. Oltrepassata la forc., si scende al centro di quello che fu il circo glaciale del Fròppa di Dentro, per portarsi alla base dei Lastóni da cui, deviando verso sinistra (Nord-Ovest), si attraversano, in leggera discesa, vari valloncelli (attenzione alle frequenti fessurazioni) fino a giungere ai dossi erbosi prossimi al Col de Val Lònga e quindi al bivacco ed al vecchio Rif. Tiziano (chiavi disponibili presso le sez. CAI di Auronzo e Calalzo). Da qui, lasciato a sinistra il sent. attrezzato segn. 280, si discende inizialmente verso Ovest per poi puntare a N, affiancando le crode del Taco del Todésco e percorrendo in discesa la lunga scarpata che, passando per le Buse de Sozènto, giunge al bosco omonimo, ad innestarsi sulla strada forestale che, seguita a destra (Nord-Est), conduce, dopo aver attraversato su passerella l’Ansièi, alla S.R. 48 delle Dolomiti presso la Casa Alpina D. Savio.

 

 

 
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